14 Marzo 2009
Gianluigi Marini, Carlo Pedroni, Tiziano Nardella nel Dicembre del 1968. Itinerario classicissimo, che risale con bella logica una linea di diedri e fessure, caratterizzata da un grosso tetto triangolare nella parte centrale; che viene evitato a sinistra. Arrampicata varia con un tratto faticoso per superare una nicchia strapiombante. Sviluppo: 300 m. Difficoltà: VI- e AO o 6b+ in libera.

